RESTAURO LIGNEO
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Ci
vuole passione, capacità manuale, e prontezza nell'analisi dell'opera
che ci si trova davanti.
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RESTAURI |
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Il restauro estetico e conservativo
La differenza fra queste due branche del restauro si può spiegare brevemente.
Quello estetico è il più comunemente chiamato "restauro" dalla maggioranza della gente. Una persona che faccia restaurare un oggetto prezioso, nel senso più ampio del termine, vuole innanzitutto vederlo rifiorire, rivivere, vuole che il grigiore che ha offuscato la sua bellezza scompaia e che l'oggetto possa far bella mostra di se in una collezione importante o nella vetrina coi cimeli di famiglia.
E' necessario tenere presente che il soggetto del restauro ha acquisito delle caratteristiche attraverso il passare dei secoli e che la bellezza di una pittura o di un mobile antichi sta anche in quelle piccole spaccature, imperfezioni di colore, o perdita di parti "anatomiche". Non so se sia peggio vedere un mobile cui manca una parte di intaglio o di impiallacciatura, o uno con un perfetto ma fasullo rifacimento mal mimetizzato.
Il restauro conservativo come dice la parola stessa non vuole assolutamente riportare l'oggetto al suo stato originale ma conservarlo nello stato in cui ci è arrivato attraverso i secoli con le sue mancanze e le sue caratteristiche. Questo si ottiene consolidando le parti instabili con materiali reversibili, in caso di grandi lacune, colmandole ma lasciando ben visibile l'intervento.
Questo tipo di restauro è quello richiesto soprattutto dai musei e dalle Sovrintendenze proprio perché gli oggetti devono rimanere autentici. |
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