RESTAURO DI RELIQUIARIO ARGENTATO E MECCATO

 

 

Prima

Durante

Dopo

Committenza: privato

Tipologia del restauro: estetico

Dimensioni: cm 84x33x12,5

Epoca: tardo '800

 

Procedimenti

Pulitura della superficie

Rimozione della mecca

Stuccatura e ammannitura

Argentatura e reintegrazione colore

Meccatura

Patinatura

 

Prima del restauro

 

Presenta abrasioni sulla superficie meccata, su quella argentata e sulle bordure colorate.

Le estremità intagliate sono dorate a oro pallido a guazzo.

La figura del Cristo è in bronzo, in ottime condizioni, ed è ancorata al crocifisso tramite tre chiodi ripiegati sul retro.

Le celle con le reliquie sono inserite nella struttura del crocifisso.

Sono delle scatoline ovali in metallo sigillate a ceralacca su un lato, mentre in quello opposto è inserito un vetro di protezione

 

Particolare della base ^

 

Si nota lo stato del colore: è quasi completamente abraso.

La superficie presenta diversi graffi che lasciano intravedere la preparazione a gesso sottostante.

La parte inferiore è decorata con una sottile incisione nel gesso a foglie stilizzate.

 

Particolare della croce

 

Le reliquie sono disposte secondo il seguente ordine

 

al centro:

  •  S. Vigilii Episcop.

  • S. Maxentiae

  • S. Claudiani

  • S. Alexandri M.

alla sinistra:

  • S. Bartholomae Ap.

  • S. Simonis Ap.

alla destra:

  • S. Tomae Ap.

  • S.Mathiae Ap.

 

 

 

 

 

 

corpo superiore:

  • S. Georgii M.

  • S. Eloisii Cf.

corpo inferiore:

  • S. Sebastiani M.

  • S. Simonis In.

  • S. Nicolai Ep.

  • S.Anastasiae M.

  • HOFEP. A. CUM.

  • S.Dorotheae V.M.

 

 

<Particolare della argentatura a foglia

 

Restauro di crocifisso - reliquiario argentato e meccato 

Fasi del restauro

 

1) Sverniciatura delle superfici a mecca.

 

2) Stesura del gesso (ammannitura) per riempire le lacune dei graffi e stuccatura delle mancanze più gravi, es. gli spigoli della base.

3) Stesura della "tempera" per fissare il gesso ed impedire che "spolveri".

 

4) Stesura di una o più mani di bolo giallo, seguito da quello nero a seconda che la zona dovesse rimanere ad argento.

5) Applicazione della foglia d'argento a guazzo.

 

7) Brunitura dell' argento.

 

8) Sfumatura delle integrazioni nuove sulle parti originali per mascherare il rifacimento.

 

9) Meccatura.

 

Particolare della base dopo il restauro

 

Le bordure dove prima il colore si presentava quasi totalmente assente ora hanno assunto un aspetto molto vicino all'origine.

Le reintegrazioni di colore sono state fatte a tempera

 

Particolare della croce dopo il restauro

La mecca è stata rifatta.

Le reliquie sono state tolte e ripulite esternamente.

Alla fine è stato steso un sottile strato di cera d'api in essenza di petrolio, per proteggere l'argento dall'ossidazione.

 

 

 

 

Particolare della croce: Le reliquie

Il lavoro finito

L'argento al di sotto delle parti meccate si era conservato molto bene per cui non è stato necessario toccarlo.

Alla fine del restauro il crocifisso ha comunque conservato il suo aspetto antico ma ne è risultato molto valorizzato.